Eliminare i tatuaggi, rimozione Laser

Eliminare i tatuaggi, rimozione Laser

Il laser è un potente raggio di luce in grado di rimuovere efficacemente i tatuaggi, anche quelli più estesi e che presentano parti con pigmenti diversi.

Con i laser di vecchia generazione a base di anidride carbonica e con l'uso della dermoabrasione i risultati erano tutt'altro che soddisfacenti, dato che al posto del tatuaggio appariva un'antiestetica cicatrice.

I progressi fatti nel campo della medicina estetica, grazie all’impiego di sempre nuove tecnologie, hanno permesso di mettere appunto il cosiddetto "laser Q-Switched", che non lascia alcun segno evidente sulla pelle trattata.

Il meccanismo sul quale si basa il laser per l'eliminazione dei tatuaggi è quello riferito alla lunghezza d'onda. Il colore assorbe la stessa lunghezza d'onda e si frammenta sotto la sua azione. Ciò che rimane viene eliminato in maniera del tutto naturale con la desquamazione cutanea o da processi del sistema immunitario. Si tratta, dunque, di qualcosa di estremamente graduale che non richiede abrasione di alcun tipo che danneggi il derma.

L'azione del Laser sui pigmenti

Il meccanismo alla base dell'efficacia del laser si associa alla diversità della lunghezza d'onda.

Tale lunghezza d'onda è diversa per ogni pigmento e deve essere adatta per ognuno, in modo da eliminarlo in profondità senza lasciare traccia.

Il laser viene lasciato agire soltanto per alcuni secondi, ma gli impulsi risultano estremamente potenti, tanto da disgregare tutti i tipi di pigmenti che insistono al di sopra e al di sotto della pelle.

Per comprendere come agisce il laser in base alla lunghezza d'onda, è utile sapere che i colori più facilmente eliminabili sono il rosso e il nero, che sono tra i più utilizzati nei tatuaggi tradizionali.

Colori come il verde e il blu, ma anche il giallo e il bianco, denotano invece una difficoltà maggiore nel frammentarsi e richiedono più sedute.

La percentuale di successo con il laser Q-Switched è comunque superiore al 90% e può rassicurare chi vuole eliminare anche un tatuaggio molto esteso e particolarmente pigmentato.

Le sedute per eliminare i tatuaggi

Per quantificare le sedute necessarie ad eliminare un tatuaggio, bisogna sempre fare riferimento alla sua estensione, ai colori utilizzati e alla profondità, come precedentemente esemplificato.

In media si richiedono diverse sedute per i tatuaggi realizzati da professionisti del settore. Per quanto riguarda quelli amatoriali o realizzati con pigmenti meno incisivi o di bassa qualità, potrebbero esserne sufficienti un numero minore.

Ogni seduta si svolgerà a circa un mese di distanza per dare il tempo alla pelle di eliminare i frammenti e individuare quelle zone dove ancora persistono i pigmenti residuali.

Come si svolge una seduta con il laser Q-Switched

Generalmente, rimuovere un tatuaggio con un il laser Q-Switched non richiede anestesia. Eventualmente, nel caso in cui il paziente ritenesse di avere una soglia del dolore particolarmente bassa, si potrà applicare una crema anestetica.

Potrebbe occasionalmente verificarsi una leggerissima perdita ematica puntiforme alla fine del trattamento con il laser Q-Switched, per questo motivo è previsto l’applicazione di una pomata antibiotica sulla cute. L'applicazione della pomata dovrà essere perseguita per circa 7 giorni, avendo cura di evitare l'esposizione prolungata al sole e qualsiasi occasione di abrasione.

Oltre al laser Q-Switched è possibile eliminare i tatuaggi e altri tipi di macchie cutanee anche con il laser Neodimio Yag Q-Switch.

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