Medicina Estetica Emozionale

Medicina Estetica Emozionale

Cos'è la medicina estetica emozionale?

Dimentichiamo la medicina estetica tradizionale, apparentemente cinica e fredda, per abbracciare una nuova dimensione chiamata medicina estetica emozionale.

Il campo delle emozioni diventa il protagonista indiscusso in ambito medico estetico, creando un connubio perfetto che mette insieme l’armonia, la bellezza e il benessere, l’universo psicofisico e il ritocchino.

Si tratta di una nuova maniera di immaginare e concepire la medicina estetica che non trasforma radicalmente i lineamenti di un volto o di un corpo, né insegue risultati esageratamente è visibilmente artificiali, al contrario, essa corregge quei dettagli della persona che comunicano emozioni.

La medicina estetica emozionale, a cosa serve?

Niente più effetto botox o visi innaturali, ma segni di espressione rimpolpati giusto lì dove serve e dove si racchiude un’emozione. Insomma, la medicina estetica emozionale si ripropone sostanzialmente di riparare una cattiva comunicazione con gli altri. Una ruga, il viso in generale può, ad esempio, trasmettere un messaggio negativo non voluto , facendolo sembrare stanco, o triste, o rigido, quando in realtà la persona avverte dentro di sé emozioni completamente differenti. 

Oppure al contrario avvertiamo emozioni di stanchezza, tristezza e vorremmo migliorare l’emozione che li nostro viso trasmette.

Perché lasciare, allora, che il proprio viso dica qualcosa che non si vuole? Perché non cercare di correggere il racconto che si offre di sé stessi agli altri attraverso il proprio viso e le proprie espressioni? Da qui la medicina estetica emozionale e il suo beneficio più importante: far corrispondere la forma e la sostanza delle emozioni umane, dentro e fuori di sé.

La medicina estetica emozionale, come si interviene?

Per comprendere meglio di cosa si tratta esattamente, si pensi, ad esempio, alle rughe attorno alla bocca, che rendono il sorriso decisamente meno convincente di quanto si vorrebbe. Le cosiddette "rughe o pieghe della marionetta", ovvero quelle che spingono gli angoli della bocca verso il basso, facendo apparire la persona triste demotivata, senza che lo sia davvero. Oppure a occhi molto segnati, con occhiaie profonde e gonfiore eccessivo, che fanno supporre notti insonni o un momento della vita particolarmente stressante. 

O ancora, alle rughe sulla fronte o a quelle dette "glabellari", ovvero quelle tra le sopracciglia che tendono a trasformare uno sguardo in un’espressione accigliata, anche un po’ arrabbiata. 

Al rilassamento della pelle del viso e collo che fa assumere un aspetto stanco e invecchiato, il rapporto tra maso e mento che può conferire un’ espressione dura anche alla persona più mite del mondo. 

Da qui gli interventi di medicina estetica emozionale che si avvalgono di strumenti e strategie differenti a seconda del tipo di obiettivo che si intende raggiungere e che utilizzano filler  di ultima generazione, a base di acido Ialuronico o grasso ricco di cellule staminali, associati eventualmente ad altre terapie  come laser ed  elettromedicali di ultima generazione e tossina botulinica per regalare una nuova serenità al viso e un’apparenza decisamente più rilassata.

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