Mentoplastica

Mentoplastica

Mentoplastica: la soluzione ideale per modellare il mento

La mentoplastica è un intervento di chirurgia estetica indispensabile per aumentare o ridurre il mento, in caso di scarsa o pronunciata sporgenza.

Eseguibile dopo i diciotto anni di età, a conclusione della crescita ossea dell'individuo, questo tipo di intervento è risolutivo in tutti i casi in cui il mento appare piccolo ed arretrato, o molto sporgente, dissonante con il resto del viso.

In entrambi i casi si parla di mentoplastica additiva e mentoplastica riduttiva. L'intervento consente di migliorare il profilo del volto, armonizzando il mento, la sua proiezione e le sue proporzioni alla sporgenza nasale ed alla fronte.

La mentoplastica additiva consiste nell'inserimento di una protesi in elastomero di silicone, piuttosto rigida, davanti all'osso mandibolare. Questo tipo di intervento di chirurgia estetica ha caratteristiche di reversibilità: per questo motivo, la protesi può essere rimossa in qualsiasi momento.

Nel caso della mentoplastica riduttiva, invece, si procede a smussare il mento intervenendo sul grasso, tramite liposuzione e lifting, se la causa della sporgenza è il tessuto adiposo in eccesso; se il problema di asimmetria dipende dall'osso mentoniero, si interviene direttamente su di esso e su eventuali tessuti circostanti. Tecnologie innovative e all'avanguardia consentono di raggiungere risultati eccellenti, con normali sintomi post-intervento, e lieve decorso post-operatorio.

Fasi e benefici della mentoplastica additiva e riduttiva

La procedura di mentoplastica additiva è l'alternativa all'intervento maxillo-facciale sull'osso mandibolare, ben più complicata perché prevede in aggiunta un lavoro sulla mandibola, che deve venire arretrata.

La valutazione sulla fattibilità e idoneità dell'intervento viene eseguita dal Dott. Domenico Miccolis, in base allo stato di salute del paziente, alle sue condizioni psicofisiche e alle prospettive di miglioramento consequenziale.

In seguito alla visita preliminare e dopo aver stabilito i parametri necessari e dopo aver effettuato analisi ematochimiche ed elettrocardiogramma con visita cardiologica, è possibile procedere all'operazione.

L'intervento viene eseguito in anestesia locale con sedazione più o meno profonda, in base all'emotività del paziente. La sua durata varia in base al lavoro che il chirurgo specialista deve compiere, solitamente varia da una a tre ore.

L'esecuzione prevede un'incisione trasversale della lunghezza di tre o quattro centimetri a livello del solco sottomentoniero o del fornice gengivale (labbro inferiore). In questa fase viene inserita, posizionata, e modellata in base ai lineamenti del volto, la protesi di materiale biocompatibile, silicone, Gore-Tex o Medpor. L'effetto migliorativo risulta immediatamente apprezzabile e duraturo. L'obiettivo, infatti, è quello di ottenere un risultato armonico in base alla conformazione anatomica del paziente.

Il decorso operatorio è veloce e non comporta complicazioni: una volta normalizzati i tessuti non sono visibili segni e cicatrici inestetici. La mentoplastica riduttiva ha uno scopo estetico e funzionale allo stesso tempo. La riduzione e il rimodellamento dei tessuti molli e dell'osso mandibolare viene effettuata con frese rotanti, che consentono di lavorare con estrema precisione, ricreando perfino le fossette naturali. In questa fase dell'intervento può essere necessario riproporzionare il massetere, uno dei muscoli masticatori, per correggere difetti di occlusione dentale.

Ricorrere alla mentoplastica: quando conviene?

La mentoplastica è un intervento che rimodella il mento riequilibrando gli altri due piani principali del viso, la fronte ed il naso.

L'operazione, consigliata dopo i diciotto anni di età, è indicata in tutti i casi in cui non si riesce ad accettare una conformazione anatomica asimmetrica, per cui il mento risulta sfalsato, prominente o a punta. L'intervento, inoltre, può rivelarsi funzionale anche dal punto di vista della masticazione: la conformazione del mento, quando non risulta corretta, può influire sulla masticazione creando problemi di occlusione dentale, serraggio di mandibola e mascella.

Nel caso in cui il mento si presenta scarso e sfuggente è indicata la mentoplastica additiva, possibile attraverso l'applicazione di una protesi modellabile. Tuttavia, in alcuni casi, in alternativa all'operazione vera e propria, è possibile aumentare la sporgenza del mento attraverso l'introduzione di un filler o lipofilling.

Il filler è uno speciale materiale di riempimento, solitamente acido ialuronico, iniettato direttamente con una siringa; il lipofilling è il tessuto adiposo autologo, appartenente allo stesso paziente, prelevato da altre parti del corpo e pronto da iniettare per il riempimento ideale del mento.

La possibilità di scegliere questa pratica, prima dell'impianto vero e proprio con protesi, offre dei vantaggi, seppur temporanei. Mentre da una parte il paziente valuta obiettivamente l'intervento estetico migliorativo, con ridisegnamento del profilo facciale, dall'altra è consapevole che i risultati non sono permanenti. Le sostanze iniettate, infatti, vengono col tempo riassorbite dai tessuti. Dopo questo periodo, il paziente può decidere se optare per l'intervento definitivo tramite operazione e decorso operatorio. Nel caso in cui il mento si presenta sporgente o a punta, il paziente sa di dover affrontare un'operazione che riguarda l'osso mandibolare, i tessuti molli e l'ipertonicità del muscolo della masticazione, il massetere. In alcuni casi, inoltre, in seguito all'intervento di mentoplastica, additiva o riduttiva, è utile ricorrere ad altri interventi chirurgici, per proporzionare i lineamenti complessivi del volto, come la rinoplastica, la malaroplastica o la labioplastica.

I costi della mentoplastica additiva e riduttiva

L'intervento di mentoplastica, additiva o riduttiva, prevede che la sporgenza del mento venga riequilibrata attraverso l'introduzione di una protesi, per aumentarne il volume, o attraverso la smussatura dell'osso, per ridimensionarlo. In entrambi i casi, si tratta di un intervento chirurgico di estrema precisione, da eseguire in seguito alla valutazione approfondita del Dottor Domenico Miccolis. In base alle concrete possibilità di miglioramento estetico e all'analisi completa del paziente, è sempre lo specialista a decidere il tipo di intervento da eseguire.

Nel caso in cui l'intervento venga eseguito con l'introduzione del filler o del lipofilling, i costi sono inferiori. Se, al contrario, la mentoplastica prevede l'introduzione della protesi o la riduzione dell'osso mentoniero, i costi dell'intervento aumentano in base a svariate variabili, dal lavoro specifico che bisogna compiere sul paziente, all'équipe medica ed alla permanenza in clinica.

Solitamente, il costo minimo dell'intervento si aggira intorno ai € 2.000, ma può subire un incremento fino ad un massimo di  € 5.000, in base ai suddetti criteri di valutazione.

In alcuni casi, inoltre, può rendersi utile un intervento aggiuntivo di chirurgia estetica, di profiloplastica viso, per armonizzare al meglio i lineamenti complessivi dell'ovale in seguito alla mentoplastica additiva o riduttiva.

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