Sostituzione protesi al seno

Sostituzione protesi al seno

Sostituzione delle protesi

Gli interventi di sostituzione delle protesi riguardano donne che si sono già sottoposte, in passato, ad interventi di mastoplastica additiva e che hanno dunque scelto di incrementare il volume del proprio seno tramite l'applicazione sottocutanea di protesi apposite.

Prima di parlare in modo specifico dell'intervento, è utile sottolineare che le protesi odierne hanno raggiunto un livello qualitativo davvero molto elevato, di gran lunga superiore rispetto a quello che le contraddistingueva anni addietro.

In passato, infatti, le protesi mammarie erano molto esposte al rischio di indesiderate rotture, per le quali era necessario intervenire chirurgicamente in modo tempestivo; inoltre era indispensabile provvedere con regolarità alla loro sostituzione.

Quando sostituire le protesi al seno

Oggi, al contrario, il rischio che le protesi possano rompersi è pressoché nullo e la loro qualità è tale da poterle mantenere anche a tempo indeterminato.

Tuttavia, sebbene quanto sopra descritto corrisponda a realtà, la sostituzione delle protesi è comunque opportuna nel lungo periodo.

Dopo circa 10 anni, infatti, le protesi applicate nelle mammelle della paziente potrebbero aver subìto un processo di deterioramento, anche laddove la loro resistenza sia tale da scongiurare il rischio di brutte sorprese.

Non solo: nel valutare l'importanza della sostituzione delle protesi bisogna considerare anche i naturali cambiamenti del fisico.

Perché sostituire le protesi al seno?

In un lasso di tempo superiore ad un decennio, è inevitabile che il fisico della donna sia interessato da cambiamenti; per tale ragione l'estetica dell'intervento di mastoplastica, potrebbe divenire non propriamente impeccabile.

Attraverso un intervento di sostituzione delle protesi, dunque, il medico chirurgo cui ci si affida ha modo di valutare una molteplicità di aspetti, quali i cambiamenti che hanno interessato il fisico della paziente, la condizione delle sue protesi e le nuove aspettative estetiche maturate dalla donna.

L'intervento di sostituzione protesi, dunque, non consente soltanto di ribadire la qualità della mastoplastica, ma anche di perfezionarla tramite un'attenta analisi dei volumi e delle proporzioni.

Dal punto di vista tecnico, un intervento di sostituzione protesi prevede tutti i test medici preliminari che il professionista deve eseguire sulla sua paziente.

Successivamente la fase operativa avrà inizio con l'effettuazione dell'anestesia, generale o locale a seconda delle esigenze personali.

Nell'effettuare l'incisione cutanea, il chirurgo segue la medesima incisione effettuata originariamente per l'applicazione delle protesi: non vi è alcun rischio, dunque, che l'intervento di sostituzione possa implicare l'insorgere di nuove cicatrici.

Dopo aver estratto le vecchie protesi, il chirurgo provvede ad applicare quelle nuove, commisurate alle nuove esigenze fisiche ed estetiche della paziente, eseguendo in seguito la sutura.

L'intervento di sostituzione di protesi al seno ha una durata di circa 45 minuti, escludendo il caso in cui si operi in seguito ad una rottura o contrattura capsulare: se così fosse la sua durata sarebbe leggermente superiore.

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